E’ stata una esperienza unica quella di visitare uno dei borghi della nostra Sicilia. Sambuca è davvero uno spettacolo e a colpirmi in particolare oltre alla bellezza dei luoghi in generale, il quartiere saraceno che mi ricordava, per qualche tratto, Favara e Borgo Parrini a Partinico. Ovunque ci si trovava all’interno di quei budelli vi era la sensazione di trovarsi catapultati in un’altra civiltà e tutto ciò che si presentava dinanzi ai nostri occhi riconduceva rigorosamente al mondo arabo. Cortili eleganti, fioriere ai balconi, pareti con dipinti, immagini di saraceni in ogni angolo e poi silenzio, tanto silenzio. Se non fosse stato per qualche pedone incontrato lungo il corso principale avremmo potuto parlare di un paese disabitato in una calda domenica di maggio. Dopo avere attraversato l’intero centro storico ci siamo imbattuti nel piazzale della Matrice da dove, per mezzo di una scalinata, si giungeva al Terrazzo Belvedere. Lì, per un momento, ci è parso di stare a Erice. Il panorama circostante era molto suggestivo, un susseguirsi di colline e vallate con ricca vegetazione. Consiglio di visitare Sambuca di Sicilia.
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